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22 maggio 2011
Sin luz no hay salud
22 maggio 2011
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"La persona che mi segnò fu Patricia, una bambina figlia di un’indigena che ci portava da mangiare quando eravamo dentro la selva[...]. Un giorno la bambina si ammalò, le venne la febbre e la portammo al fiume per farle scendere la temperatura. Patricia morì tra le mie braccia; aveva tre o quattro anni".     
(sup Marcos)


Il progetto "Sin luz no hay salud" consiste nel realizzare l’impianto elettrico nella clinica zapatista del Caracol di Roberto Barrios, quindi inviare alla Junta del Buen Gobierno (JBG) il denaro necessario per l’acquisto dei materiali e per il pagamento di un elettricista specializzato, il resto del lavoro lo eseguono gratuitamente le comunità che useranno la clinica. L’ammontare è di circa settemila euro.

Dal 2003, anno in cui sono state istituite le 5 JBG, il movimento ha fatto importanti passi in avanti: si è dato impulso alla "otra salud" aumentando il numero di microcliniche e delle case della salute, piccole strutture dove i promotores de salud curano le piccole infermità con rimedi naturali. In queste cliniche possono andare tutti, zapatisti e non, le cure sono gratuite e l’attenzione per la persona è ciò che le distingue dalle cliniche del malgobierno, più belle, ma mal funzionanti ed a pagamento.


In negozio si possono acquistare oggetti per sostenere questo progetto.

Grazie!                              
Ass. Jambo e La Pecora Nera     


Per saperne di più puoi contattare La  Pecora Nera info@lapecoranera.org, oppure tramite l’associazione Jambo visitantdo il sito www.jambofidenza.it o tramite e-mail  all’indirizzo nelly.bocchi@libero.it.


 
 
 
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